Peer Network News

Author
Mirco Mattarozzi
Category
Date
Nov 9, 2023

Questi sono gli anni della digitalizzazione dei processi di business. La sensibilità delle aziende verso questo tema è sicuramente aumentata e gli investimenti delle aziende si misurano con l’offerta dei grandi player del mondo ERP. La strada della digitalizzazione non può prescindere dall’ERP.

E allora via con la software selection, la partner selection , i piani di progetto, l’analisi, l’implementazione, la ripresa dati, il go-live.

Progetti molto impegnativi alla fine dei quali potremo finalmente dire di avere digitalizzato i processi aziendali.  Ma è proprio così?

I sistemi ERP

I sistemi ERP sono una condizione necessaria per intraprendere la strada della digitalizzazione. Abbiamo bisogno della loro potenza, delle best practices che propongono, della loro capacità di strutturare il patrimonio informativo dell’azienda.

Nascono molti anni fa come risposta all’impossibilità di governare la prima ondata dell’informatica di business caratterizzata dai silos applicativi: applicazioni diverse, scritte da aziende diverse, con tecnologie diverse, con UI diverse, con proprie basi dati e con scarsa capacità di interagire con i silos vicini.

L’introduzione degli ERP ha segnato una nuova era nell’informatica per le aziende consentendo di fare enormi passi avanti nell’organizzazione, nella gestione e nell’evoluzione di sistemi aziendali.

Ma torniamo alla domanda precedente: l’avvio di un sistema ERP in azienda significa aver digitalizzato i processi di questa azienda?

Purtroppo non è così, o perlomeno non lo è nella maggior parte dei casi.

Gli ERP sono caratterizzati dalla generalizzazione

  • generalizzazione dei modelli implementabili tramite le opzioni di configurazione

  • generalizzazione della UI, che deve soddisfare le esigenze di utenti molto diversi (utenti di business, tecnici, sistemisti, consulenti, ecc.)

I processi aziendali

Un sistema ERP è una macchina potente, capace di macinare grandi volumi di dati e di farlo con la massima affidabilità, ma è in grado di descrivere, oltre che supportare, un processo di business? Aiuta gli attori del processo nei loro compiti quotidiani, in modo ordinato, sicuro e funzionale?

Spesso vediamo che il processo non è sul sistema ERP ma è nella testa dell’utente, che deve sapersi orientare fra centinaia di transazioni e videate multipagina. Uno scenario che offre agli attori di un processo funzionalità molto potenti ma che non li guida, non li aiuta, ad evitare errori, non considera la User eXperience come uno dei principali fattori abilitanti per l’effettiva digitalizzazione.

 

Quale futuro?

Un futuro, che è già oggi una realtà, si propone di superare l’approccio UI-first, caratteristico della maggior parte dei sistemi ERP, per evolvere verso l’approccio API-first, basato su componenti di business (Packaged Business Capability) utilizzabili da una nuova tipologia di applicazioni: le Composable Applications.

Questo approccio consente di realizzare applicazioni costruite sulla UX che si vuole realizzare per ogni specifico utente e che utilizzano  business capabilities pacchettizzate e riutilizzabili.

I principali vendor di sistemi ERP, SAP per prima, hanno da tempo indirizzato le loro linee di sviluppo verso questo nuovo modello per offrire, in aggiunta alle normali modalità di fruizione (UI-first), anche la possibilità di interagire direttamente con gli oggetti di business attraverso applicazioni composite.