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Date
Giu 18, 2024

Architettura Componibile e Microservizi: una Prospettiva per le Imprese

Quando si tratta di progettare e implementare sistemi software per migliorare le prestazioni aziendali, le aziende si trovano di fronte a una vasta gamma di prodotti e metodologie tra cui scegliere. In un contesto moderno, in cui l’innovazione digitale è diventata fondamentale, mantenersi aggiornati è un obbligo.  Una particolare attenzione, in questo ambito, va portata alle  Architetture a Microservizi e alle Architetture Componibili.  

Queste metodologie si rivelano molto efficaci per migliorare la scalabilità, la flessibilità e la manutenibilità delle applicazioni.  Tuttavia, per prendere decisioni informate e guidare la trasformazione digitale, è essenziale comprendere appieno queste architetture.  Questo articolo vuole rappresentare una prima analisi di tali architetture, fare confronti tra le loro caratteristiche principali, stimare i benefici e l’impatto sul business.

 

Che cos’è l’Architettura Componibile?

 

L’Architettura Componibile (Composable Architecture) è un insieme di oggetti, di regole e di definizioni che enfatizza la costruzione di sistemi a partire da componenti applicativi modulari e riutilizzabili

Un’analogia comune che aiuta a comprendere il concetto è considerare l’azienda come un set di mattoncini Lego. Ogni blocco rappresenta una capacità aziendale distinta, come la gestione dei clienti, l’elaborazione degli ordini o la produzione delle forniture. Come i mattoncini Lego, queste capacità possono essere assemblate e riassemblate in modo flessibile per adattarsi alle mutevoli esigenze aziendali, come i mattoncini Lego l’integrazione tra i componenti viene comunque preservata. 

 

Le principali caratteristiche di un’Architettura Componibile sono:

 

  • Modularità: ogni componente è autonomo e svolge una funzione specifica.
  • Riusabilità: i componenti possono essere riutilizzati in diverse applicazioni o progetti.
  • Flessibilità: facilità di adattamento e riconfigurazione dei componenti per rispondere a nuovi requisiti o opportunità.
  • Integrazione: i vari componenti sono comunque integrabili tra loro, secondo le specificità del business

Si tratta, quindi, di un approccio che consente all’azienda di creare e ristrutturare i propri processi con facilità, garantendo una maggiore agilità e adattabilità nel mercato in continua evoluzione.

Questo comporta diversi vantaggi significativi, tra cui: 

  • Agilità: capacità di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato, del contesto applicativo,  riconfigurando i vari componenti.
  • Efficienza dei costi: riutilizzo dei componenti esistenti per risparmiare sui costi di sviluppo.
  • Innovazione: possibilità di sperimentare nuove combinazioni di funzionalità senza revisionare l’intero sistema.

 

Che cos’è l’Architettura di Microservizi?

 

L’Architettura di Microservizi (Microservice Architecture) è un metodo di sviluppo software che suddivide un’applicazione in una serie di servizi piccoli, indipendenti e più facilmente  gestibili.  Ogni servizio è responsabile di una specifica funzionalità aziendale e comunica con gli altri servizi tramite API ben definite.  Se vogliamo è il modo più coerente con cui sviluppare il software che partecipa ad una architettura componibile. 

 

Tra le caratteristiche principali si sottolineano:

  • Autonomia: ogni micro servizio opera per conto proprio, senza dipendenze dagli altri.
  • Scalabilità: i servizi possono essere scalati in modo indipendente in base alla domanda.
  • Resilienza: se un servizio non è disponibile, non si blocca l’intero sistema.

 

Le aziende possono trarre benefici in termini di:

 

  • Scalabilità: scalare in modo efficiente i singoli servizi per gestire un carico maggiore.
  • Affidabilità: migliorare l’affidabilità del sistema attraverso l’isolamento dei malfunzionamenti e la possibilità di ridondare i servizi.
  • Velocità: accelerare i cicli di sviluppo e distribuzione consentendo ai team di lavorare sui servizi in modo indipendente.

 

Caratteristiche distintive e implicazioni per il business

 

Non ha troppo senso parlare di differenze tra Architetture Composable e Microservizi in quanto appartengono a momenti diversi della progettazione di una soluzione applicativa.  L’architettura composable si muove per la definizione di componenti applicativi aderenti ai processi di business, alla realizzazione di appropriate funzionalità ed efficaci user-experience.  L’architettura a Microservizi è il modo con cui la soluzione “Composable” viene implementata garantendo: performances, continuità, manutenzione, distribuzione e sicurezza.  

In ogni caso risulta  utile elencare le caratteristiche distintive:  

Architettura Componibile

Architettura di Microservizi

Si concentra sulla costruzione di intere soluzioni aziendali a partire da componenti modulari. Questo approccio offre una visione d’insieme con un’attenzione particolare alla risoluzione delle problematiche di business, creando soluzioni end-to-end adattabili e in grado di evolvere con l’azienda.

Si concentra sulla suddivisione delle applicazioni in servizi più piccoli. Questo approccio è più focalizzato su obiettivi tecnici e mira a migliorare le prestazioni, la scalabilità, la manutenzione e l’affidabilità del software.

Può includere microservizi e altri elementi come PBCs (Packaged Business Capabilities) – ovvero moduli che raggruppano una serie di servizi di base – API ecc. È un approccio olistico che considera tutte le parti del sistema aziendale.

I servizi sono sviluppati, distribuiti e gestiti in modo indipendente. È un approccio più focalizzato, ma con profonde implicazioni tecniche per le prestazioni del sistema.

Offre una maggiore flessibilità aziendale consentendo una rapida riconfigurazione dei componenti per rispondere alle nuove esigenze aziendali.

Offre scalabilità tecnica, consentendo all’infrastruttura IT di gestire in modo efficiente carichi di lavoro crescenti e processi complessi.

Oltre alle caratteristiche sopra elencate, è fondamentale sottolineare una distinzione chiave tra le Architetture Componibili e quelle di Microservizi: la gestione dei dati e l’integrazione tra i componenti.

 

Nelle Architetture di Microservizi è fondamentale la scelta degli ambienti operativi , (data base, sistema operativo, linguaggio di programmazione … ). Questo approccio offre un’elevata scalabilità e prestazioni ottimizzate per ogni singola funzione. Tuttavia, questo non deve comportare una maggiore complessità nella gestione delle integrazioni e nella condivisione delle informazioni tra servizi differenti. Benché  ogni micro servizio possa accedere direttamente solo al proprio archivio dati, sarà il disegno della implementazione a definire quale sia il modo più confacente per la distribuzione dei dati da gestire . Ogni servizio deve quindi fornire una chiara API che mascheri le complessità e le particolarità dell’ambiente operativo sottostante.  Il disegno dell’applicazione dovrà prevedere la gestione di operazioni transazionali. 

 

Ad esempio, consideriamo un sistema di gestione ordini on-line che implementa un’architettura a microservizi. I microservizi includeranno la gestione dei prodotti, la gestione dei carrelli e la gestione dei pagamenti e così via. In questo scenario, la condivisione delle informazioni è essenziale. Tuttavia, se ogni micro servizio ha un proprio database, potrebbero verificarsi incoerenze tra i dati, sarà compito del disegno applicativo garantire che ciò non accada. 

 

Al contrario, le Architetture Componibili si basano sul principio “API-first”, in cui le informazioni vengono condivise tra servizi e sistemi attraverso API ben definite, indipendentemente dalla tecnologia sottostante. Questo riduce la dipendenza da specifici database, rendendo le architetture componibili più flessibili e facili da integrare. Grazie a questo approccio, le Architetture Componibili favoriscono una maggiore interoperabilità e semplificano l’integrazione tra diversi componenti. 

 

Ad esempio, una piattaforma di gestione delle forniture basata su un’ Architettura Componibile, potrebbe comprendere diversi moduli, come la gestione degli ordini, la tracciabilità delle spedizioni e la gestione delle fatture. Quando l’azienda cliente effettua un ordine attraverso la piattaforma, il modulo di gestione degli ordini può inviare automaticamente i dettagli dell’ordine al modulo di tracciabilità delle spedizioni attraverso un’API. Questo consente all’azienda cliente di monitorare lo stato della spedizione direttamente dalla piattaforma senza dover consultare sistemi separati.

 

Contemporaneamente, il modulo di gestione delle fatture può ricevere i dati dell’ordine dal modulo di gestione degli ordini e generare automaticamente una fattura corrispondente, semplificando il processo di fatturazione per entrambe le aziende.

 

Grazie all’Architettura Componibile e all’approccio “API-first”, questa piattaforma riuscirebbe ad offrire un’esperienza integrata e fluida, consentendo una gestione efficiente delle forniture e una semplificazione delle operazioni quotidiane.

 

Conclusione

 

Non esiste un’unica architettura che si adatti perfettamente a tutte le aziende. Quando si prende una decisione su quale adottare, è fondamentale valutare attentamente le diverse caratteristiche, vantaggi e risorse in gioco.

L’Architettura Componibile emerge come un paradigma potente ed efficace, capace di modificare radicalmente l’approccio tradizionale allo sviluppo software. La sua natura modulare si traduce in una serie di vantaggi concreti: riduzione del time-to-market, indipendenza operativa garantita, ottimizzazione dei costi e un’esperienza utente nettamente migliorata.

In parallelo, l’approccio a microservizi, che suddivide sistemi complessi in servizi più piccoli e specializzati, ognuno focalizzato su una specifica funzione aziendale, facilita l’innovazione e favorisce una scalabilità ottimale. Questo si traduce in una maggiore resilienza del sistema, in quanto permette di isolare i malfunzionamenti durante il ciclo di sviluppo, evitando così ripercussioni a catena e garantendo un rilascio continuo di nuove funzionalità.

La modalità di implementazione, dipende strettamente dalle specifiche esigenze del business, considerando fattori come la complessità dell’infrastruttura esistente, le risorse disponibili e gli obiettivi di crescita.