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Giu 30, 2026
Il sovraccarico di APP un problema le applicazioni composable una Soluzione per evitare Frammentazione e Inefficienza (titolo con forme geometriche per dare l'idea di componibilità)

tempo di lettura: 7 minuti

Nel corso dell’ESICONF2026 abbiamo presentato alcune esperienze progettuali sviluppate insieme ai nostri clienti.

I casi di IRSAP, Conserve Italia, GranTerre e THUN nascono da settori, processi e contesti applicativi diversi, ma convergono su un punto: il composable non è una singola soluzione né un ambito funzionale. È un approccio che consente di rendere disponibili fuori da SAP dati, regole e funzioni già gestiti dal sistema, modellare nuovi oggetti di business, integrare sistemi differenti e portare servizi aziendali all’interno di ambienti digitali già esistenti.

Il punto di partenza rimane il processo. Attraverso il Domain-Driven Design, gli oggetti che lo compongono vengono rappresentati secondo il significato che assumono nell’organizzazione. Le funzionalità vengono quindi costruite combinando componenti modulari e riutilizzabili, le Packaged Business Capabilities, all’interno di un’architettura integrata.

Le esperienze presentate durante l’evento permettono di osservare come questa impostazione assuma forme differenti in relazione alle esigenze di ciascuna azienda.

IRSAP: rendere accessibile la configurazione SAP senza duplicarne la logica

IRSAP, azienda italiana attiva nel settore del riscaldamento, della climatizzazione e del trattamento dell’aria, gestisce un catalogo di prodotti configurabili caratterizzato da un numero elevato di varianti, regole e dipendenze governate all’interno di SAP.

L’esigenza era rendere questa configurazione disponibile anche a showroom e rivenditori, attraverso un ambiente online più semplice da utilizzare per costruire il prodotto e generare un’offerta. Ricostruire la stessa logica in un sistema esterno avrebbe significato duplicare centinaia di caratteristiche e mantenere allineati due ambienti distinti.

Per questo abbiamo sviluppato una PBC dedicata al prodotto configurabile e un’applicazione web capace di leggere e utilizzare la configurazione già presente in SAP. La logica rimane governata nel sistema centrale, mentre all’esterno viene proposta attraverso un’esperienza più accessibile per le persone che devono consultare e configurare il prodotto. Ogni aggiornamento effettuato in SAP diventa così disponibile anche nell’applicazione, senza richiedere interventi di riallineamento tra sistemi. Dallo stesso impianto è nata anche un’applicazione per ricercare i prodotti configurati già disponibili a magazzino. Attraverso alcune caratteristiche, come dimensioni, colore e configurazione, showroom e rivenditori possono individuare radiatori già presenti nello stock, compresi prodotti provenienti da resi commerciali.

La soluzione consente di recuperare valore da articoli difficili da ricollocare attraverso i canali ordinari e mostra come lo stesso oggetto di business possa supportare applicazioni diverse, senza ricostruire ogni volta dati e regole.

Conserve Italia: modellare un nuovo processo organizzativo

Conserve Italia, gruppo italiano attivo nel settore alimentare, ha avviato un progetto dedicato al presidio del canale Ho.Re.Ca. e dei piccoli punti di consumo presenti sul territorio. In precedenza, questa attività era affidata a un servizio esterno. Dopo la consegna dei prodotti ai distributori, l’azienda disponeva però di una visibilità limitata su ciò che accadeva nei punti di consumo e sui dati generati dalle attività commerciali.

Conserve Italia ha quindi scelto di riportare internamente la gestione del processo, dotando la forza vendita di strumenti per presentare i prodotti, raccogliere informazioni sul territorio, acquisire gli ordini e trasmetterli ai distributori.

Abbiamo sviluppato un sistema integrato con SAP e utilizzabile su tablet, pensato per supportare il lavoro della forza vendita e far confluire nella base dati aziendale le informazioni prodotte dalla nuova attività. I dati raccolti possono così essere utilizzati anche per analisi, simulazioni e previsioni.

Uno degli aspetti centrali del progetto ha riguardato la rappresentazione del punto di consumo. Conserve Italia vende ai distributori, mentre bar e ristoranti vengono serviti attraverso la rete distributiva. Per questo il punto di consumo non poteva essere gestito come un cliente tradizionale in SAP. È stato quindi modellato come una PBC autonoma, collegata al distributore, alla forza vendita e alla struttura commerciale.

Il progetto ha ampliato la visibilità sul territorio e reso possibile la gestione interna di un processo prima affidato all’esterno.   I vantaggi di questa soluzione è di avere dati integrati di questo canale importante con il resto delle attività, tra cui la relazione tra i consumi dei bar e gli ordini del distributore.   

 

GranTerre: mantenere continuità tra processi e sistemi diversi

Durante l’evento abbiamo raccontato anche l’esperienza di GranTerre, gruppo italiano attivo nel settore agroalimentare e impegnato in un percorso di consolidamento applicativo su SAP in cloud.

Le iniziative riguardano processi differenti, dalla gestione dei claim alle attività della forza vendita e del customer service, e coinvolgono sistemi documentali, flussi logistici e applicazioni già presenti.

Applicazioni e PBC permettono di collegare informazioni e funzionalità provenienti da ambienti diversi, mantenendo continuità tra i passaggi del processo e introducendo progressivamente nuovi servizi.

L’esperienza mostra come l’approccio composable possa accompagnare l’evoluzione di un ecosistema applicativo articolato, integrando sistemi esistenti e nuove funzionalità all’interno di un percorso progettuale in progressiva estensione.

Il fatto che questi sviluppi siano entrati in produzione in contemporanea rispetto al Go-Live del nuovo sistema SAP S4/Hana conferma quanto da sempre affermato della perfetta integrazione della ESI-Platform con tutti i sistemi SAP. 

 

THUN: integrare nuovi servizi senza sostituire gli strumenti esistenti

THUN, azienda italiana attiva nel settore della casa e dell’oggettistica, utilizzava già Shopify come ambiente B2B per la relazione con negozi e punti vendita.

In questo caso non era necessario introdurre una nuova applicazione, ma rendere disponibili all’interno di Shopify alcune informazioni gestite in SAP, come fatture, partite aperte, pagamenti e incassi.

ESI Platform è stata utilizzata per esporre i servizi necessari, richiamati dalle funzionalità sviluppate in Shopify da THUN insieme ai propri partner; un caso che mostra un’altra possibile applicazione dell’approccio composable: ampliare le funzionalità di un ambiente digitale già esistente, senza sostituirlo e mantenendo SAP come sistema di riferimento per i dati gestionali.

Contesti diversi, un approccio comune

Le esperienze presentate all’ESICONF2026 mostrano che il valore dell’approccio composable non sta in una tecnologia specifica, ma nella capacità di partire dal processo reale, con tutti i suoi oggetti, le sue eccezioni e la sua storia, e costruire intorno ad esso soluzioni coerenti con il contesto.

È la direzione che stiamo vedendo crescere anche nelle conversazioni con nuovi clienti: meno interesse per le piattaforme come risposta in sé, più attenzione a come i sistemi esistenti possono diventare una base su cui costruire, invece che un vincolo da aggirare. 

Il tuo ecosistema IT ti sta offrendo la flessibilità di cui hai bisogno o è diventato un vincolo da aggirare? Raccontaci come sono organizzati i tuoi flussi di lavoro: analizziamo insieme il tuo contesto per capire come liberare il valore dei sistemi che utilizzi già ogni giorno. 

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L’intervento completo è disponibile nel video dell’ESICONF2026.

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Digital Marketing Specialist presso  |  + posts