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Ago 10, 2026
Il sovraccarico di APP un problema le applicazioni composable una Soluzione per evitare Frammentazione e Inefficienza (titolo con forme geometriche per dare l'idea di componibilità)

In Peer Network crediamo nel ruolo sociale delle imprese e nel contributo che possono offrire alla formazione delle nuove generazioni. Per questo accogliamo con piacere studenti interessati a confrontarsi con attività, strumenti e modalità di lavoro reali.

Le esperienze svolte negli ultimi anni ci hanno mostrato quanto siano importanti le occasioni di incontro tra scuola e impresa. L’evoluzione tecnologica, oggi accelerata anche dall’intelligenza artificiale, introduce infatti strumenti e metodi che cambiano rapidamente e che non sempre possono trovare subito spazio nei percorsi scolastici. 

L’esperienza in azienda può contribuire a ridurre questa distanza, affiancando alla formazione scolastica la possibilità di osservare come le conoscenze vengano applicate nel lavoro.

Questa estate abbiamo accolto nuovamente Lorenzo, che all’inizio dell’anno aveva già svolto un primo stage in Peer Network. 

Ma tornare nella stessa azienda significa necessariamente ripetere la stessa esperienza?

Durante il precedente percorso Lorenzo aveva iniziato a conoscere ESI Console, contribuendo al catalogo delle PBC, le componenti elementari delle soluzioni sviluppate sulla piattaforma. Questa volta ha potuto confrontarsi con attività diverse e contribuire, sempre con il supporto del team, allo sviluppo di alcune funzionalità destinate agli utenti.

Ha inoltre sperimentato un approccio basato sullo spec-driven development e sull’utilizzo di agenti AI, un metodo nel quale l’intelligenza artificiale può supportare la generazione del codice, mentre la comprensione dei requisiti, la valutazione delle scelte e la responsabilità del risultato restano in capo allo sviluppatore.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci questa seconda esperienza.

Quali attività hai svolto e qual era l’obiettivo del lavoro che ti è stato affidato?

La principale attività che ho svolto ha riguardato ESI Console. Ho lavorato sulla parte dedicata ai KPI e ho contribuito alla realizzazione di un pop-up che viene mostrato quando il cliente accede alla piattaforma e gli permette di esprimere il proprio consenso al tracciamento e al monitoraggio delle attività svolte sulla piattaforma. La scelta viene poi registrata nel modulo di amministrazione.

L’obiettivo era completare lo sviluppo e renderlo utilizzabile. Al termine del lavoro, la funzionalità è stata verificata dal team ed è ora disponibile agli utenti.

 

Qual è stato il tuo primo approccio a ESI Console e come hai imparato a utilizzarne le diverse funzionalità?

Avevo già conosciuto ESI Console durante il primo stage svolto in Peer Network lo scorso inverno, insieme a un mio compagno di scuola. In quell’occasione avevamo lavorato sul catalogo delle PBC, mentre questa volta ho avuto la possibilità di lavorare su parti diverse della piattaforma.

Per imparare a utilizzarle, ho navigato nella piattaforma insieme al team e consultato la documentazione disponibile.

Come hai organizzato le diverse fasi del lavoro?

Ho lavorato con Antigravity e con gli agenti AI, seguendo le fasi previste dallo spec-driven development, come la definizione della proposta, la pianificazione dei task e il design.

Ho capito che è molto importante leggere con attenzione i documenti generati durante queste fasi, perché vengono utilizzati anche in quelle successive. Anche se il programmatore non scrive direttamente tutto il codice, deve comunque controllare il lavoro e ne rimane responsabile.

Manuel (Project Manager) e Luca (Coordinatore Tecnico) mi hanno aiutato a capire come utilizzare gli agenti e come seguire le diverse fasi.

Quali difficoltà hai incontrato e come le hai affrontate?

Con un maggiore utilizzo del metodo ho incontrato sempre meno difficoltà. Durante la fase di pianificazione, se l’agente non ha compreso bene qualcosa, pone delle domande prima di procedere. Ho avuto bisogno di aiuto soprattutto quando ho incontrato aspetti tecnici che non conoscevo e che non avevo ancora affrontato a scuola. In quei casi mi sono rivolto a Manuel. Per il resto non ho incontrato particolari difficoltà.

Quali strumenti o conoscenze hai acquisito durante lo stage?

Ho imparato a utilizzare lo spec-driven development e gli agenti AI applicati alla programmazione. A scuola i professori non approfondiscono ancora molto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, quindi non è un’esperienza che capita tutti i giorni.

Pensavo che questo secondo stage sarebbe stato simile al primo, invece ho avuto modo di utilizzare strumenti nuovi e svolgere attività diverse. È stato uno degli aspetti che ho apprezzato di più.

Qual è stata l’attività più interessante e che cosa ti ha lasciato questa esperienza?

L’attività che ho trovato più interessante è stata quella relativa ai KPI, anche perché è la parte sulla quale ho lavorato di più e sulla quale ho effettuato diverse modifiche.

Mi è piaciuto capire come gli indicatori messi a disposizione da ESI Console possano fornire informazioni utili ai clienti e supportarli nella lettura delle attività. Questa esperienza mi ha permesso soprattutto di acquisire nuove conoscenze.

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Digital Marketing Specialist presso  |  + posts