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Mar 12, 2026
Il sovraccarico di APP un problema le applicazioni composable una Soluzione per evitare Frammentazione e Inefficienza (titolo con forme geometriche per dare l'idea di componibilità)

Avvicinare formazione e impresa: l’esperienza di alternanza scuola-lavoro in Peer Network

Mettere in dialogo formazione e impresa oggi significa rispondere a un’esigenza reale. Il mercato del lavoro richiede competenze sempre più mirate, soprattutto nei settori attraversati da digitale, automazione e innovazione dei processi.

In questo contesto, creare occasioni di confronto con le aziende aiuta a rendere il percorso formativo più aderente alla realtà e più utile per orientarsi in un mondo del lavoro che chiede preparazione, adattabilità e capacità di apprendere.

I segnali vanno chiaramente in questa direzione. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore nell’articolo “Lavoro, nel 2026 crescita trainata da digitale e automazione”, tra il 2025 e il 2029 il mercato del lavoro italiano esprimerà un fabbisogno occupazionale compreso tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori. Allo stesso tempo, il disallineamento tra domanda e offerta riguarda ormai un profilo su due, mentre la crescita della domanda si concentra soprattutto su figure tecniche e digitali ad alta specializzazione. 

In questo scenario, le esperienze di alternanza scuola-lavoro, oggi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), assumono un valore concreto, permettendo a studenti e studentesse di confrontarsi con linguaggi, strumenti e dinamiche reali, e offrendo al contempo alle aziende un’occasione di dialogo con il mondo della formazione.

Per questo, anche quest’anno abbiamo accolto due studenti del quarto anno dell’ITIS “Nullo Baldini” di Ravenna, coinvolgendoli per tre settimane nelle nostre attività quotidiane. Di seguito la loro intervista.

 

1. Puoi descrivere la tua esperienza di alternanza scuola-lavoro in Peer Network? Con quali aspettative sei partito e sono state rispettate?

Lorenzo: Sono partito con aspettative alte rispetto a questa esperienza di alternanza scuola-lavoro in Peer Network: avevo visto il sito web dell’azienda e letto alcune interviste di ragazzi che avevano già fatto questo percorso. Mi aspettavo quindi di lavorare su attività utili per l’azienda, e alla fine è andata proprio così. Per questo, sono rimasto contento dell’esperienza.

Gianmaria: Anche io, come Lorenzo, avevo letto i blog dell’azienda e visto che chi aveva già fatto questo percorso aveva lavorato su attività concrete. Mi aspettavo quindi di poter lavorare in modo concreto e di imparare cose nuove, e alla fine è andata proprio così.

2. Quali sono stati i compiti principali che hai svolto? Puoi fare un esempio concreto?

Lorenzo: Ci è stato richiesto di implementare una parte di PBC Management, in particolare il catalogo delle PBC. Abbiamo lavorato con VueJs, che non avevamo mai utilizzato prima, ma grazie alle conoscenze di base e agli esercizi siamo riusciti a svolgere bene il lavoro.
Abbiamo poi iniziato a lavorare anche su PBC Studio, dove abbiamo fatto una parte di restyling e alcune altre attività operative.

Gianmaria: All’inizio abbiamo lavorato su un framework nuovo, Vue, che ci ha dato le basi per intervenire su PBC Management e sul catalogo, dove si monitorano le PBC. Nella terza settimana abbiamo iniziato anche a lavorare su PBC Studio: lì abbiamo fatto meno cose, ma siamo comunque intervenuti per aggiornarlo e renderlo più organizzato e automatico.

 

3. Quali sono state le principali difficoltà o sfide? Come le hai affrontate e cosa hai imparato (sia a livello tecnico che personale)?

Lorenzo: La difficoltà più grande, credo per entrambi, è stata il linguaggio: era nuovo e avevamo poco tempo per impararlo. Questa è stata sicuramente la sfida principale dal punto di vista tecnico. A livello personale, invece, era la prima volta che mettevo piede in un’azienda, quindi all’inizio c’era un po’ di timore nell’entrare in questo mondo, poi però mi sono trovato a mio agio.

Gianmaria: Anche per me la difficoltà principale è stata il linguaggio nuovo. Dopo i tutorial, comunque, abbiamo iniziato a capirlo meglio e ci siamo fatti aiutare anche dall’AI per superare alcuni ostacoli.

4. Com’è l’ambiente di lavoro in Peer Network? C’è qualcosa dell’azienda (organizzazione, valori, metodo di lavoro) che ti ha colpito particolarmente?

Lorenzo: Credo che sia un bell’ambiente. Mi sembra un gruppo affiatato, magari ci sono opinioni diverse, ma c’è sempre rispetto. Anche nei nostri confronti ho percepito attenzione, pur capendo che ci possono essere attività più importanti da seguire. Di questo sono contento.

Gianmaria: Mi ha colpito il fatto che sia un gruppo unito e che si lavori molto insieme, sia in chiamata sia in ufficio. Secondo me non è una cosa così scontata. Inoltre non mi aspettavo di ricevere tutto il supporto che abbiamo avuto, sia dai responsabili sia dagli altri colleghi, in particolare da Manuel, Luca e Riccardo. Sinceramente pensavo che avremmo avuto molto meno aiuto.

5. C’è un risultato/progetto di cui sei più orgoglioso? Che obiettivo avevate, qual è stato il tuo contributo e che impatto ha avuto il lavoro (anche piccolo)?

Lorenzo: Mi piace abbastanza la programmazione, ma vedere come si sviluppa la pagina di un sito web mi ha sempre affascinato, anche perché mi sono sempre piaciute le grafiche accattivanti. Mi è piaciuto poterlo fare in prima persona.

Ci siamo fatti aiutare anche un po’ dall’AI e ho visto che veniva usata anche da altre persone in azienda. Per noi è stata utile per riuscire a portare a termine il lavoro che dovevamo fare.

Gianmaria: Tra le attività che abbiamo svolto, quella che mi è piaciuta di più è stata lavorare su PBC Management, perché era la parte più nuova. Su PBC Studio, invece, abbiamo dovuto riprendere e riformulare parte del lavoro fatto, anche se le attività erano simili e riguardavano sempre lo stesso servizio.

6. Che competenze ti porti a casa da questa esperienza? Pensi ti saranno utili a scuola o nel tuo futuro percorso (università/lavoro)?

Lorenzo: Sicuramente porto a casa lo spirito di squadra, perché spesso tendo a non ascoltare gli altri pur di portare a termine il lavoro. Credo di aver iniziato a lavorare su questo aspetto proprio stando qui in azienda. Inoltre mi porto a casa anche competenze legate alla programmazione, che abbiamo iniziato ad affrontare anche a scuola, e sono contento di averle approfondite durante queste settimane.

Gianmaria: Porto con me conoscenze di sviluppo web che a scuola si affrontano poco o quasi per nulla rispetto a quello che abbiamo visto qui. Sono competenze che penso possano essermi utili in futuro, sia se lavorerò in questo ambito sia se all’università dovrò riprendere questi concetti. Sono soddisfatto perché è qualcosa che si aggiunge concretamente al mio percorso.

 

Il punto di vista di Peer Network

Manuel Bottazzi, PM e Responsabile attività di formazione: 

È stata un’esperienza interessante anche dal nostro punto di vista, perché ci ha permesso di sperimentare un nuovo modo di programmare sfruttando l’intelligenza artificiale e di vedere come si può lavorare in questa modalità senza pregiudizi e senza partire da esperienze pregresse sulla programmazione. Siamo contenti di come i ragazzi hanno portato avanti il lavoro; si sono dimostrati disponibili, aperti a imparare cose nuove da mettere in pratica e interessati a quanto proposto. Hanno raggiunto un buon risultato e di questo siamo molto soddisfatti.

Nel percorso che gli è stato richiesto è rientrata anche la presentazione del lavoro svolto in azienda, un esercizio importante perché oggi la parte tecnica conta, ma conta altrettanto saper comunicare con chiarezza ciò che si fa. Anche l’uso degli strumenti di AI è andato in questa direzione; possono, infatti, essere molto utili, ma richiedono pensiero critico, chiarezza nel capire cosa chiedere e capacità di spiegare bene il risultato che si vuole ottenere.

 

Approfondimento PBC Studio 

Le PBC (Packaged Business Capabilities) sono moduli di business riutilizzabili, pensati come “mattoncini” già pronti da comporre e integrare. PBC Studio è la piattaforma che in Peer Network stiamo sviluppando per definire, organizzare e standardizzare questi moduli, mantenendo allineati progettazione, documentazione e implementazione. In questo modo contribuisce a far crescere in modo coerente e strutturato anche il Catalogo delle PBC dell’ecosistema ESI-PBC, costantemente aggiornato con le capability rese disponibili da Peer Network.

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Digital Marketing Specialist presso  |  + posts