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Mag 5, 2026
Il sovraccarico di APP un problema le applicazioni composable una Soluzione per evitare Frammentazione e Inefficienza (titolo con forme geometriche per dare l'idea di componibilità)

tempo di lettura: 9 minuti

Logistica in uscita: come governare mezzi, consegne, anomalie e slot in un processo integrato

Durante l’ESICONF2026, l’evento di Peer Network dedicato al rapporto tra integrazione, processi e innovazione, uno degli interventi ha affrontato il tema della logistica di stabilimento attraverso il caso narrativo di Proxima Food Lab.

Lo scenario, costruito per rappresentare criticità operative ricorrenti, ha messo al centro alcune aree particolarmente sensibili della logistica in uscita:

  • coordinamento di arrivi e partenze dei mezzi;
  • gestione di ordini, consegne, trasporti e documenti;
  • collaborazione con i trasportatori;
  • prenotazione degli slot di carico e scarico;
  • disponibilità prodotto e gestione delle anomalie;
  • visibilità operativa sugli stabilimenti.

Il confronto è stato moderato da Enrico Parisini, Presidente ASSI, con il contributo di Mirco Mattarozzi, CEO di Peer Network. Nel dialogo, Parisini ha portato all’attenzione alcune problematiche tipiche della logistica di stabilimento, come flussi caotici di mezzi, integrazione non sempre efficace tra sistemi, attività duplicate con i trasportatori, difficoltà nel controllo dei tempi di carico e gestione delle eccezioni operative.

A partire da questo scenario, Mattarozzi ha mostrato come il portale logistico sviluppato da Peer Network e integrato con SAP possa supportare il processo, rendendo più coerente il passaggio dagli ordini alle consegne, dalle consegne ai trasporti, fino alla prenotazione degli slot e al controllo operativo degli stabilimenti.

La logistica come processo interfunzionale

Nel caso Proxima Food Lab, il punto di partenza è un’area logistica chiamata a gestire oltre 80 mezzi al giorno tra arrivi e partenze. In questo contesto, la complessità non è legata soltanto al volume delle attività, ma alla necessità di mantenere allineati sistemi, ruoli e informazioni lungo tutto il processo.

Quando un aggiornamento resta confinato in un singolo sistema e non diventa subito disponibile agli altri attori coinvolti, il flusso perde continuità e l’operatività tende a frammentarsi. È ciò che accade, ad esempio, quando cambia una disponibilità di magazzino, viene modificata una consegna o un trasportatore deve reinserire nel proprio sistema dati già prodotti dall’azienda.

In questi casi, la criticità non è soltanto tecnica. È processuale.

La logistica lavora infatti su informazioni che nascono in punti diversi dell’organizzazione, dagli ordini cliente alla disponibilità di magazzino, dalle consegne ai trasporti, fino a stabilimenti, baie, calendari, capacità di carico, vincoli operativi e comunicazioni con attori esterni. Per questo, governare il processo significa rendere queste informazioni disponibili nello stesso flusso, con un livello di coerenza sufficiente a sostenere le decisioni operative.

Dagli ordini alle consegne, il ruolo dei documenti SAP

Il processo logistico è complesso per sua natura e i sistemi ERP chiamati a governarlo, come SAP, devono confrontarsi ogni giorno con ordini, consegne e trasporti. Si tratta di oggetti fondamentali, ciascuno dei quali raccoglie molte informazioni e segue regole precise, pensate per garantire coerenza transazionale.

Tuttavia, la loro gestione può risultare macchinosa quando l’operatività richiede velocità, collaborazione tra più attori e visibilità immediata sulle eccezioni. L’applicativo mostrato durante l’intervento risponde a questa esigenza, perché genera, modifica e aggiorna gli oggetti SAP attraverso componenti (es. ordine, consegna, trasporto e anomalia) progettati attorno al processo logistico. 

È il modo in cui Peer Network interpreta il paradigma della composable enterprise descritto da Gartner, costruendo applicazioni attorno a logiche di business autonome, capaci di esporre servizi e informazioni in modo mirato.

Questo consente, ad esempio, di partire da una lista di ordini consegnabili, selezionare le righe da mandare in spedizione e verificare subito eventuali problemi di disponibilità, intercettando l’informazione prima che si trasformi in un blocco operativo.

Gestire le anomalie prima che diventino blocchi operativi

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’esempio di Proxima Food Lab riguarda la gestione delle anomalie. Una consegna può essere creata anche quando la quantità disponibile è inferiore a quella richiesta, ma l’applicazione intercetta subito questa condizione e la trasforma in un’anomalia gestibile, con uno stato, un workflow e persone incaricate di prenderla in carico.

In questo modo, il problema operativo viene separato dal documento SAP che lo ha generato. Il documento resta coerente dal punto di vista transazionale, mentre l’eccezione diventa visibile e può essere affrontata prima che produca effetti a valle.

Nel caso di una quantità non disponibile, il team può verificare la presenza del prodotto in altri stabilimenti, controllando partite, date di scadenza e disponibilità. Se necessario, può modificare lo stabilimento di partenza direttamente dall’applicazione, lasciando a SAP il compito di ricalcolare itinerari, pricing e determinazioni collegate.

Il valore dell’approccio sta nell’equilibrio tra usabilità operativa e solidità transazionale. L’applicazione semplifica la gestione quotidiana, mentre SAP continua a garantire la coerenza del processo.

Coinvolgere i trasportatori nel processo logistico

Un altro tema emerso nel confronto riguarda il rapporto con attori esterni all’azienda, come i trasportatori. In molti processi logistici, l’azienda invia informazioni sulle consegne che vengono poi ricevute, interpretate e reinserite nei sistemi del trasportatore. Gli stessi dati finiscono così per essere gestiti più volte, con attività duplicate e possibili errori di trascrizione.

Nel modello illustrato durante l’intervento, questa collaborazione passa dal portale web collegato ai dati ERP. Il trasportatore accede a una vista filtrata, costruita sulle attività di sua competenza, e può lavorare su consegne, trasporti, viaggi, autisti e mezzi senza entrare direttamente in SAP.

In questo modo il dato resta unico, le attività manuali si riducono e le informazioni vengono aggiornate da chi è direttamente coinvolto nell’esecuzione del trasporto.

È una logica collaborativa, ma non disintermediata. L’azienda mantiene il controllo del processo, delle autorizzazioni, delle regole e della coerenza documentale, mentre il trasportatore lavora in modo più semplice e integrato.

Booking degli slot e capacità reale dello stabilimento

La gestione degli slot è uno degli elementi operativi del piano di carico e scarico mostrato durante l’intervento. Quando un trasportatore organizza un trasporto, può condividere la data di carico e scegliere una fascia oraria tra quelle disponibili, in base al calendario, alla capacità operativa e alle regole definite per quello specifico stabilimento. La prenotazione non resta isolata, ma si inserisce nel flusso logistico complessivo. Una volta confermata, la capacità residua viene aggiornata e diventa visibile agli altri attori coinvolti, evitando sovrapposizioni e rendendo più leggibile il carico di lavoro dello stabilimento.

Il valore della funzionalità non sta quindi solo nel booking dello slot, ma nella possibilità di governare il piano di carico e scarico in modo coerente con i dati aziendali. Stabilimenti, baie, calendari, time frame, trasporti previsti e capacità disponibile diventano parte di una stessa vista operativa, utile sia a chi coordina dalla sede centrale sia a chi gestisce fisicamente le attività in stabilimento.

Un approccio integrato alla logistica di stabilimento

Il caso Proxima Food Lab mostra che la logistica in uscita non può essere letta solo come una sequenza di documenti o di attività fisiche. Ordini, consegne, trasporti, mezzi, slot, anomalie e disponibilità di prodotto appartengono a uno stesso flusso operativo e devono essere coordinati in modo coerente.

Il valore dell’approccio sta nella possibilità di rendere questo flusso leggibile per chi lo governa ogni giorno. Una vista aggiornata su trasporti attesi, slot prenotati, mezzi in carico, anomalie aperte e capacità disponibile consente infatti di lavorare su dati più aderenti alla realtà dello stabilimento, non solo su previsioni teoriche.

Il punto, quindi, non è semplicemente automatizzare singole attività, ma migliorare la qualità del coordinamento tra azienda, stabilimenti e trasportatori, riducendo le discontinuità operative e rendendo più chiaro ciò che accade lungo il processo.

Per approfondire, guarda l’intervento:

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ESICONF2026 - Proxima Food Lab e i suoi processi fondamentali - Area Logistica e Spedizioni

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